Parmigiano reggiano, vendite dirette: obiettivo 500mila forme

Si intensifica l’azione del Consorzio del Parmigiano Reggiano per favorire l’aumento delle vendite dirette all’interno dei caseifici, con l’obiettivo di giungere a quella quota di 500.000 forme (rispetto alle attuali 360.000) che il nuovo consiglio di amministrazione ha indicato – insieme alla crescita dell’export e alla lotta alle contraffazioni – tra i principali obiettivi dell’ente di tutela. Si inserisce in questo quadro il concorso “In cucina con il Re”, che vede in campo ben 85 caseifici, pronti ad accogliere i consumatori per i loro acquisti e a premiarli per aver scelto questa modalità di relazione diretta con i produttori. A fronte di una spesa minima di 30 euro, infatti, all’acquirente sarà consegnata una cartolina sulla quale è presente un codice univoco ricoperto da una patina argentata da grattare; una volta scoperto il codice, sarà sufficiente registrarsi sul sito www.sceglilaqualita.com e verificare così direttamente se si è in possesso di un codice vincente. In palio ci sono 400 utensili per la cucina del valore medio di 50 euro.

“Passando anche da questa forma di gratificazione – sottolinea il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli – puntiamo a far conoscere meglio le diverse caratteristiche del prodotto e, soprattutto, quel mondo rappresentato dai nostri caseifici artigianali con il quale i consumatori, sia direttamente che attraverso le vendite online promosse dal Consorzio, possono stabilire una relazione duratura nel tempo”.

All’iniziativa del Consorzio hanno massicciamente aderito i caseifici che dispongono di uno spaccio per la vendita diretta: nell’operazione saranno infatti impegnate ben 85 strutture artigianali delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova (destra Po) e Bologna (sinistra Reno).

Tra i nostri associati figurano: Società agricola Montecoppe (Collecchio), Caseificio Palazzo (Roccabianca), Società agricola Araldi (Felino), Società agricola Giansanti (Parma), Società agricola Saliceto (Lesignano Bagni), Caseificio Valserena (Mezzani), Caseificio San Bernardino (Montechiarugolo), Caseificio Sociale Borgotaro (Albareto), Caseificio San Salvatore (Colorno), Caseificio Gennari (Collecchio), Società agricola Butteri (Salsomaggiore).

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