CHIEDIAMO UN GOVERNO ATTENTO AI PROBLEMI AGRICOLI

Confagricoltura Modena ha incontrato i futuri legislatori per un confronto sui temi del settore primario

Grande partecipazione ai due incontri con i candidati alle elezioni politiche sul territorio della provincia di Modena, organizzati venerdì e sabato scorsi da Confagricoltura Modena.

La presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi ha coinvolto in un colorito e interessante dibattito i candidati della Bassa Lorenzo Campana (Liberi e Uguali), Francesco Coppi (Noi con l’Italia), Vittorio Ferraresi (Movimento 5 Stelle), Guglielmo Golinelli (Lega Nord), Stefano Vaccari (Partito Democratico) e del collegio di Modena Beatrice Lorenzin (Civica Popolare- Centro Sinistra), Maria Cecilia Guerra (Liberi e Uguali), Ylenja Lucaselli (Fratelli d’Italia – Centro Destra), Claudio Brandoli (Movimento 5 Stelle).

Dopo l’intervento di apertura della presidente Bergamaschi, con una disamina a 360 gradi del settore primario, le platee – agricole ma non solo – hanno ascoltato i candidati esprimersi sui tempi più caldi dell’agricoltura. Tra i temi del lavoro consenso unanime ad una revisione della legge sul caporalato e più attenzione alla dicotomia fra repressione e prevenzione, oltre che ad un sì condiviso alla reintroduzione dei voucher in agricoltura come strumento indispensabile per gestire il lavoro occasionale e stagionale tipico del settore agricolo.

Altro nodo fondamentale è quello della creazione del lavoro, dove il settore agricolo può rappresentare il motore della ripresa attraverso la sinergia fra pubblico e privato per la creazione di nuove filiere (es. bio-imballaggi).

Tutti d’accordo anche sul tema della burocrazia, onere per l’impresa sia in termini di tempo che economici, che va snellita anche facendo pulizia fra le 187 mila leggi in Italia. In stretta relazione il tema dei controlli alle aziende, che va organizzato in modo da essere più omogenei sul territorio ed eventualmente coordinati tra i vari Enti.

Il tema del territorio è stato trattato sia dal punto di vista del dissesto idrogeologico, tema nevralgico per la provincia di Modena, sia per la prevenzione dell’abbandono delle zone più svantaggiate, che conseguentemente è causa di perdita di superfici coltivabili.

Dal punto di vista della sicurezza idraulica la direzione di marcia è quella della prevenzione: è meglio investire in infrastrutture piuttosto che spendere per tamponare i danni.

La sicurezza sociale dovrà invece essere garantita con maggiori investimenti rivolti alle forze dell’ordine e alle strutture di presidio del territorio.

Particolare attenzione è da prestare alle eccellenze agroalimentari del nostro territorio, un valore per il nostro settore che occorre imparare a difendere, promuovere e commercializzare anche all’estero, con un sistema di regole che riconosca la qualità dei nostri prodotti e che garantisca reciprocità di controlli e assicurazioni di carattere sanitario.

A chiudere i lavori della giornata di sabato è stato l’intervento di Giovanna Parmigiani, membro di Giunta di Confagricoltura Nazionale, che ribadendo la necessità di risolvere le questioni agricole precedentemente trattate, ha sollevato la necessità di investire nella banda larga quale strumento indispensabile per il lavoro degli imprenditori agricoli.

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