“ARGINATURE E CASSE DI ESPANSIONE PER LA SICUREZZA DELLE PERSONE”

L’allarme sembra rientrato, ma resta la paura e i disagi che hanno coinvolto gran parte della provincia modenese. Ventiquattrore dopo la piena del fiume Secchia, Confagricoltura Modena fa il punto e lancia un appello per la realizzazione di infrastrutture che possano limitare i danni di questi eventi diventati ormai periodici.

“A nome dell’associazione – afferma la presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi – ringrazio la Protezione Civile nella persona di Rita Nicolini e tutti i volontari che hanno presidiato nella giornata di ieri e per tutta la notte. Non ricordo una piena così importante, un evento eccezionale, anche se l’eccezione sta diventando la regola quando si parla di calamità naturali. Il sistema ha tenuto, è vero, ma non possiamo dimenticare i disagi, dal traffico in tilt alla sospensione delle attività produttive, e le ore di angoscia che hanno dovuto sopportare tante persone”.

Scampato il pericolo, la presidente si proietta nel futuro e chiede interventi urgenti per una maggiore sicurezza dei cittadini: “Serve mettere mano alle arginature del fiume Secchia e ampliare le casse di espansione. Sono interventi infrastrutturali fondamentali, è da tanto che sono stati inseriti in agenda, ma il sistema burocratico italiano sta rallentando la loro attuazione. Le opere idriche devono diventare una priorità dell’agenda politica perché riguardano la sicurezza dei cittadini”.

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