L’EVOLUZIONE DEL TURISMO IN EMILIA ROMAGNA

Quale direzione prenderà l’agriturismo in Emilia-Romagna? Come attrarre nuovi visitatori, in particolare gli amanti della vacanza rilassante, della natura e dei prodotti genuini? A queste domande si cercherà di rispondere martedì 14 novembre all’Agriturismo La Lupa, in via Cassola di Sopra 22, a Piumazzo di Castelfranco Emilia. Si comincerà alle 10 con un convegno dal titolo “Le nuove tendenze del turismo in Emilia-Romagna”, nel pomeriggio dalle 14.30 spazio ad un workshop e BtoB con tour operator finalizzato a creare sinergie e alleanze nell’ambito della filiera agrituristica regionale. La giornata è promossa da Agriturist Emilia Romagna, associazione agrituristica costituita da Confagricoltura per promuovere e tutelare l’agriturismo che ad oggi associa circa 5.000 aziende agricole, con il sostegno di Confagricoltura Modena e il patrocinio del Comune di Castelfranco Emilia.

Ad aprire i lavori sarà Eugenia Bergamaschi, presidente di Confagricoltura Modena e vicepresidente regionale, che spiega: «Il nostro territorio è un polo attrattivo molto ospitale, perciò è importante sostenere agriturismi, fattorie didattiche e tutte le realtà capaci di valorizzare le nostre produzioni e di conservare il territorio dal punto di vista ambientale. Per Confagricoltura Modena sono giorni ricchi di iniziative, che coinvolgono il mondo agricolo a 360 gradi, dal convegno organizzato da Unimore su caporalato e lavoro nero al quale ha preso parte il presidente nazionale Massimiliano Giansanti, all’assemblea dei pensionati Anpa a Pavullo, fino all’importante evento di Piumazzo, nel quale imprenditori e amministratori si confronteranno non solo sull’agriturismo in senso stretto, ma su come stia cambiando il modo di vivere la vacanza, in una direzione che valorizza il nostro ricco patrimonio paesaggistico ed enogastronomico».

«Un agriturismo su due in regione – ha spiegato l’organizzatrice Paola Pedroni, presidente di Agriturist e Agricycle Emilia-Romagna – offre attività sportive, ricreative, didattiche e culturali. Occorrono professionalità specifiche e pacchetti integrati sempre più legati al territorio e al benessere». Secondo il Rapporto Agroalimentare 2016 di Unioncamere Emilia-Romagna, il 55% delle strutture agrituristiche propone attività ricreative; il 49% attività sportive; il 44% culturali e il 26% didattiche. «L’agriturismo emiliano-romagnolo – prosegue Pedroni – vive ora un momento di fermento: nel 2016 c’è stato un boom di nuove iscrizioni negli elenchi provinciali degli operatori agrituristici e in un anno siamo passati da 1.368 a 1.461 unità con un incremento di aziende non ancora attive del 6,7%, che adesso chiedono strumenti ad hoc più un sistema efficace in grado di far collimare domanda e offerta».

Dopo i saluti di Paola Pedroni, Eugenia Bergamaschi e Leonardo Pastore, assessore alle Attività produttive del Comune di Castelfranco Emilia, il convegno, che sarà moderato dal giornalista di Trc Pier Paolo Pedriali, vedrà la presenza in veste di relatori di Paolo Cervigni, escursionista ed autore di guide, Michele Mutterle, operatore cicloturistico, membro della segreteria organizzativa Fiab, Paolo Pileri, referente Ciclovia Vento del Politecnico di Milano, Raffaella Donati, presidente di Slow Food Emilia Romagna, Andrea Corsini, assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna e Simona Caselli, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna. Le conclusioni del convegno saranno affidate a Leonardo Granata, vicepresidente Agriturist nazionale.

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