CONFAGRICOLTURA MODENA SI UNISCE AL CORO CONTRO L’EMENDAMENTO SUI CONSORZI AGRARI

Confagricoltura Modena si unisce al coro di no contro l’emendamento che rifinanzia il sistema dei consorzi agrari.

La richiesta di ritirare l’emendamento n.3.53 alla minimanovra del DL 50/2017, che intende istituire un fondo (40 milioni di euro di dotazione iniziale) presso Ismea per la ristrutturazione dei debiti contratti dai consorzi agrari in amministrazione ordinaria, era arrivata nei giorni scorsi da Confagricoltura nazionale, sottolineando in una nota come “il sistema dei consorzi agrari (che ci si ostina a mantenere in vita a 25 anni dal commissariamento e dalla liquidazione della Federconsorzi) ha un costo esorbitante che ancora pesa sulla collettività” e che non è accettabile che si dissipino risorse per le finalità di una sparuta pattuglia di consorzi agrari laddove, invece, sussiste un sistema imprenditoriale e associativo agricolo davvero utile all’agricoltura”.

Questa è anche la posizione di Confagricoltura Modena, che attraverso la presidente Eugenia Bergamaschi spiega: “L’emendamento sui consorzi agrari deve essere assolutamente ritirato, perché in un momento come questo, con gli imprenditori agricoli alle prese con la crisi economica, i danni da maltempo e la burocrazia, le risorse devono essere gestite con grande attenzione, destinandole a progetti che agevolino la produzione agricola piuttosto che a strutture che non aiutano e non fanno progredire l’agricoltura”.

In questo momento le priorità del settore riguardano le emergenze dei comparti riso, cereali, ortofrutta, agrumi e zootecnica, senza dimenticare la ricostruzione e i danni da maltempo, come sottolinea la presidente Bergamaschi: “Bisogna aiutare le aziende che producono e che stanno vivendo momenti di difficoltà, come quelle che recentemente sono state colpite dalle gelate, non strutture che hanno dimostrato di non funzionare. Per questo l’emendamento va assolutamente ritirato”.

 

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