LA SOLIDARIETA’ DI CONFAGRICOLTURA MODENA FA TAPPA A NORCIA

Il giro d’Italia della solidarietà di Confagricoltura Modena ha fatto tappa a Norcia, dove ieri la presidente Eugenia Bergamaschi insieme ad altri imprenditori associati ha portato un camper messo a disposizione da Giuseppe Zanasi. Il camper è stato messo a disposizione di Confagricoltura Umbria per allestire un ufficio temporaneo e resterà a Norcia finché non saranno pronte le unità abitative e tornerà agibile la sede, che si trova all’interno della zona rossa.

“Già dai primi giorni dopo il terremoto nel Centro Italia – spiega la presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi – gli agricoltori modenesi hanno espresso la volontà di aiutare direttamente i loro colleghi del Centro Italia. Stiamo parlando di un territorio dove fare agricoltura è molto complicato, con difficoltà ambientali che rallentano la ricostruzione, a partire dalle vie di comunicazione. Ci siamo messi in contatto con le Confagricoltura dell’area interessata dal sisma, per offrire roulotte e camper in prestito e in alcuni casi in regalo. Siamo diventati un punto di riferimento per tanti, non solo agricoltori, che vogliono dare il proprio sostegno al Centro Italia. I modenesi hanno confermato di avere una sensibilità particolare quando si parla di terremoto, perché conoscono la distruzione e la paura che porta. Si è così formata una catena di aiuti importante, a dimostrazione che l’agricoltura non è solo produzione di cibo, ma anche solidarietà”.

Prima di Norcia, la solidarietà verde aveva toccato Ascoli Piceno, con una roulotte all’azienda agricola di Domenica e Gabriele Ciotti, e Tolentino, in provincia di Macerata, con l’Azienda Hombre della Famiglia Panini e la Società Agricola Fratelli Chiletti e i loro camion carichi di fieno per l’azienda agricola “La Pietra” di Pietrantonio A. e C. Sas. E non finisce qui: “Nei prossimi giorni torneremo a Tolentino – continua la presidente Bergamaschi – per consegnare una roulotte all’azienda agricola “La Pietra” e altri associati stanno pensando ad altre forme di solidarietà, come l’azienda agricola Rossi, che ha deciso di devolvere ad un’azienda del territorio terremotato un euro per ogni salame San Felice venduto nel loro punto vendita di Camposanto. Questa solidarietà per noi ha un doppio valore: siamo felici di aiutare degli agricoltori in difficoltà, non solo della nostra associazione perché la solidarietà non ha bandiera, e ci gratifica la fiducia delle persone che hanno visto in noi una via sicura per sostenere il Centro Italia”.

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