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Il presente

L'Associazione Agricoltori della Provincia di Modena è una organizzazione libera e apartitica tra i produttori agricoli della provincia. I 4.000 iscritti all'Associazione rappresentano circa il 60% della superficie agricola provinciale.

Fanno parte dell'Associazione la Sezione provinciale della Associazione Nazionale Giovani Agricoltori (Anga) e la Sezione provinciale del Sindacato Nazionale Pensionati della Confagricoltura.

L'Associazione Agricoltori della Provincia di Modena aderisce alla Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana (Confagricoltura) e alla Confagricoltura dell'Emilia Romagna.

Scopo fondamentale dell'Associazione è la rappresentanza e la tutela degli iscritti e dell'agricoltura provinciale, stimolando il miglioramento, l'incremento e la difesa economica della produzione agricola della Provincia.

Il passato

Il 22 aprile del 1945 le ultime truppe tedesche lasciano Modena. Due mesi dopo, l'11 giugno, nasce l'Associazione Agricoltori, sulle rovine materiali e morali della guerra.
Lo statuto è chiaro, non vi sono nostalgie rivolte all'economia corporativa, si pensa al domani. Appare con chiarezza la centralità del ruolo dell'imprenditore e dell'azienda agricola. Un elemento, che immediatamente contraddistingue l'Associazione agricoltori di Modena, è la presenza attiva di coltivatori diretti.
Nasce, e si consolida un rapporto prezioso e non ideologico tra ceti in origine diversi ma con finalità e passioni in comune: la coltivazione della terra. Dalla fondazione dell'Associazione sono cambiate le strutture agrarie, è finita la mezzadria e scomparso il bracciantato, molta popolazione attiva ha lasciato i campi per le città ed altre attività. L'agricoltura della montagna si è arroccata in poche aree a vocazione zootecnica, lentamente il baricentro dell'imprenditoria agricola si è spostato dalle terre sub collinari e attorno a Modena verso la bassa.
Il ceto imprenditoriale agricolo è cambiato con una fortissima accelerazione negli ultimi anni. Gli agricoltori modenesi, consci che l'agricoltura richiede una elevata specializzazione tecnica, diminuiscono di numero ma aumentano la loro professionalità.
La storia dell'Associazione Agricoltori di Modena è la storia stessa dello sviluppo economico e sociale di una città del nord Italia, con le difficoltà, i successi, le contraddizioni di un cammino complesso.

Il futuro

L'Associazione Agricoltori di Modena vede la propria ragione di essere nella tutela e nell'orientamento dell'impresa agricola. E' così oggi e così sarà nel futuro prossimo. In che modo?

Innanzitutto lavorando per indurre la Istituzioni e l'opinione pubblica ad occuparsi di agricoltura, tema troppo volte trattato con incompetenza, disinformazione o eccessiva emotività.

Più nello specifico, intendiamo promuovere azioni a favore dei prodotti che più di altri caratterizzano la nostra terra (il Parmigiano-Reggiano, la frutta, i salumi, il vino, l'aceto balsamico, le orticole) e delle forme di agricoltura multifunzionale come l'agriturismo, la vendita diretta al consumatore, le produzioni non alimentari. Ancora: azioni di politica agricola per lo sviluppo di produzioni certificate (biologiche) e di sistemi di tracciabilità che permettano al consumatore di verificare il proprio rapporto con gli elementi di base della vita.

Tutto questo senza dimenticare che anche le problematiche agricole locali si collocano nel quadro più ampio delle dinamiche internazionali, caratterizzate da aspetti fortemente problematici.

Sul fronte dei servizi, vogliamo sviluppare sistemi di comunicazione verso le imprese associate, basati sulle nuove tecnologie, e far crescere la consapevolezza che grazie a maggiori e migliori informazioni è possibile innovare sia i processi produttivi che i prodotti e i servizi offerti al mercato.

A ben vedere, il nostro futuro ci appare con i piedi ben piantati per terra!

Responsabile: Roberto Iotti