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Storia:
Ogni reggiano sa che lo scarpazoun è tipico di Reggio Emilia mentre l’erbazzoun, nome più generico e vasto, che potrebbe anche comprendere lo scarpazzoun può essere gustato anche in molte altre città d’Italia.
Lo scarpazzoun nasce dal desiderio di utilizzare le erbe dell’orto, si presenta come una torta salata e si differenzia dall’erbazzon per l’assenza della ricotta.

Ingredienti:
Per la pasta esterna: 200 gr. di farina, una noce di lardo.
Per la farcitura: bietole, prezzemolo, aglio, sale, pepe, spezie, Parmigiano Reggiano, uova.

Procedimento:
Amalgamare bene gli ingredienti cercando di ottenere una pasta non troppo dura. Con questa pasta foderare una teglia ben unta con il lardo.
Nel frattempo avrete lessato, strizzato e sminuzzato le bietole, e le avrete rosolate in un battuto di prezzemolo, aglio, sale, pepe e spezie.
Quando le bietole saranno ben insaporite toglierle dal fuoco aggiungendo abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato ed un uovo intero ogni Kg. di composto.
Stendere il composto così ottenuto sula pasta precedentemente disposta nella teglia, con l’accortezza di non superare il cm. di spessore.
Ricoprire con altra pasta e pressare bene i bordi tutt’attorno. Bucherellate la superficie con una forchetta e cuocete in forno ben caldo.
Non appena la pasta sarà leggermente dorata posate qua e là dei fiocchetti di lardo con aglio e prezzemolo sminuzzato.
Continuare la cottura per circa quaranta minuti.