Miele
Il miele è l'alimento prodotto dalle api. Viene trasformato il polline dei fiori, combinato con sostanze organiche delle api e, infine depositato nei favi degli alveari.
Fruttosio, glucosio e acqua sono i principali componenti del miele.
Questo prodotto contiene anche altri zuccheri e sostanze tra cui acidi organici, Sali minerali, enzimi e aromi.
Facilmente assimilabile, il mele, ha alto potere nutritivo sia che si tratti di prodotto unifloflorale, sia esso ricavato da millefiori.
Si dice uniflorale quando è ricavato dal polline di una unica tipologia di fiore come per esempio: l'acacia, il castagno o l'erba medica.
E' millefiori quando è prodotto dal polline di diverse varietà.
Zucca
La zucca appartiene alla famiglia delle cucurbitacee ed è tra gli alimenti più caratteristici del territorio della bassa reggiana. La zucca è un alimento ipocalorico, contiene infatti solo 18 calorie ogni 100 grammi.
Ciò è dovuto all'alta concentrazione di acqua e al basso contenuto di zuccheri semplici. E' indicata per mantenere un corretto equilibrio idrico dell'organismo. La zucca della provincia di Reggio Emilia ha una polpa compatta, dolce e soda di colore arancione intenso.
In cucina l'uso più consueto è nei tortelli, ma il prelibato frutto si può gustare anche come condimento nel risotto e a fettine cotta nel forno.
Cocomero
Il cocomero è un frutto della famiglia delle cucurbitacee e può avere forma tondeggiante o allungata. La buccia molto consistente è verde mentre la polpa succulenta ha colore variabile dal bianco-verdastro al rosso intenso , ricco d'acqua e dolce.
Grazie all'elevato contenuto in acqua, il più alto fra tutti i frutti, il cocomero ha alto potere dissetante.
Il caratteristico sapore zuccherino non è da attribuire al contenuto in zuccheri, ma dalla presenza di numerose sostanze aromatiche. Nella tradizione popolare per riconoscere un cocomero maturo e pronto da consumare rispetto ad uno ancora acerbo veniva picchietttata la buccia per individuare il livello di maturazione sulla base del suono che ne usciva.
Patata
La patata è un tubero commestibile che cresce sotto la terra. Coltivata sia nella pianura che nella montagna della provincia di Reggio Emilia è reperibile sul mercato in due varietà: quella a pasta gialla e quella a pasta bianca.
La patata a pasta gialla è compatta. In cucina si presta per essere lessata, cotta a vapore oppure arrostita, fritta o al forno.
La patata a pasta bianca è invece più farinosa ed è utilizzata per la preparazione di gnocchi, purè e crocchette. Una ulteriore distinzione è tra patate novelle e patate rosse. Queste ultime sono una varietà della patata gialla ma più adatte alle cotture intense, mentre le patate novelle sono quelle raccolte prima della maturazione. Tutte le patate al momento dell'uso devono essere senza macchie sulla buccia, non raggrinzite, non soffci e soprattutto non devono essere germogliate.
Riso e cereali
I cereali son0 le colonne portanti di una alimentazione sana, la quale dovrebbe prevedere un ampio consumo di questi prodotti e dei loro derivati (fiocchi, pasta, pane, biscotti) Essi rappresentano gli elementi cardine della dieta mediterranea, oggi fortemente riscoperta e valorizzata in tutto il mondo.
I cereali vengono utilizzati nella preparazione di farine e sono alla base anche della produzione di alcolici come la birra o il whiski. Frumento, orzo e mais sono i cereali più comuni e diffusi sul territorio reggiano raccolti in spighe o in pannocchie.
Sono sempre più reperibili i cereali integrati, fonti preziosissime di fibre.
La pasta che quotidianamente mettiam sulle nostre tavole, è, generalmente ottenuta principalmente dalla frantumazione del grano duro (semola).
Il riso, re dei cereali, pare essere il più antico. Le risaie nel territorio reggiano si sono ridotte drasticamente e le poche rimaste producono un otttimo prodotto apprezzato su tutto il territorio nazionale.
Le Carni
Le carni provenienti dagli allevamenti italiani offrono garanzie di sicurezza date dai numerosi e severi controlli veterinari che le Agenzie Sanitarie svolgono dall'azienda agricola fino alla distribuzione.
Carne Bovina: La carne bovina è prima di tutto un'importante fonte di proteine di alta qualità ed inoltre ha un contenuto in lipidi variabile secondo i tagli ma spesso inferiore al 5%. La qualità della carne bovina dipende da molti fattori: dalla razza, esistono infatti razze specifiche da carne, dall'età, la carne di un bovino giovane è chiara e più tenera, la carne di un bovino adulto è più saporita perché più matura e di un colore più intenso; dal sesso, la femmina è generalmente più tenera ma un poco più grassa con un sapore più delicato mentre la carne del maschio è meno tenera e più gustosa.
Carne suina: Il suino moderno, attraverso la selezione delle razze e la cura per l'alimentazione, fornisce carni altamente nutrienti e scarse di grasi. Infatti la percentuale di grassi è pari in media al 2%. L'acquisto di carni del Gran Suino Padano, il suino allevato per la produzione dei prosciutti DOP, ha poi un ulteriore vantaggio: l'assoluta qualità garantita, dalla nascita al consumo, per i suini nati, allevati, macellati e lavorati in Italia ed alimentati secondo i criteri fissati dal disciplinare di allevamento del marchio DOP.
Carni di pollame: si tratta di una carne bianca, asciutta, soda, compatta e delicata che grazie alla sua versatilità è adatta ad innumerevoli tipi di cottura: dall'arrosto al bollito, dal fritto al vapore. Va tenuto però presente che con l'arrostitura i valori nutritivi rimangono nella carne, per effetto dall'azione diretta del fuoco; mentre con la bollitura, la carne perde gran parte dei suoi principi nutritivi nel liquido di cottura (brodo molto nutriente); infine la frittura consente alla carne di mantenere in parte i suoi principi nutritivi ma il suo sapore viene un po' alterato per effetto dei vari componenti usati per la frittura. Inoltre, le sue caratteristiche organolettiche consentono abbinamenti con ogni sorta di verdura, con formaggi morbidi e stagionati e con legumi.
Carne di bufalo: il bufalo rispetto ad altre specie, deposita il grasso al di fuori del tessuto muscolare perciò è scarsa l'infiltrazione di grasso (inferiore al 3%) nella carne, che rimane perfettamente magra. Per questo la carne di bufalo è particolarmente indicata per coloro che hanno il livello del colesterolo alto. A parità di peso la carcassa di bufalo ha uno scarto maggiore rispetto al bovino e quindi ha una resa minore.
Carne di struzzo: La carne di struzzo potrebbe essere considerata la carne del futuro. Infatti lo struzzo, è allevato in modo "estensivo" e alimentato con prodotti vegetali poveri come erba medica e spaccatelo di cereali. Sotto il profilo nutrizionale la carne di struzzo rossa, magra, e tenera, merita rispetto soprattutto per l'eccellente contenuto in ferro e la buona dose di proteine; inoltre è particolarmente digeribile per la ridotta quantità di grassi. Da uno struzzo di 100 Kg. si ricavano 25-30 Kg. di carne di prima scelta, come filetto e bistecche, e circa 5 Kg. di piccoli pezzi utilizzabili per macinati o salumi.
Latte fresco appena munto
E' latte distribuito direttamente dall'allevatore attraverso moderni erogatori automatici senza averlo sottoposto ad alcun trattamento. E' un latte ad elevatissima qualità diverso sia dal latte fresco pastorizzato che da quello a lunga conservazione.
Sono numerosi i distributori automatici di latte crudo posti in azienda, davanti ai caseifici o sistemati nelle aree urbane della provincia di Reggio Emilia. Il latte erogato dai distributori offre tutte le garanzie di sicurezza alimentare imposte dalla normativa in materia e dal Sevizio Veterinario dell'USL competente e viene regolarmente sottoposto a controlli qualitativi ed igienico -sanitari ed analisi chimico-biologiche. Questo latte dal momento della mungitura al consumo deve rispettare rigorosamente la catena del freddo di 4° ed è consigliabile comunque prima del consumo una bollitura.