Il Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici è un organismo di controllo e certificazione riconosciuto dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste per l'applicazione del Reg. CEE 2092/91 relativamente alle aziende che producono, preparano o importano prodotti realizzati secondo i metodi dell'agricoltura biologica.
È una società cooperativa a responsabilità limitata. Possono essere controllate dal CCPB tutte le aziende che ne fanno richiesta tramite NOTIFICA come previsto dal Reg. CCE 2092/91 o tramite i documenti previsti da ogni singolo schema di certificazione.
Possono essere soci del Consorzio tutti i produttori, trasformatori, distributori o importatori di prodotti agricoli secondo le modalità previste dallo Statuto.
I Soci hanno diritto, in particolare, all'utilizzo dei marchi consortili sui prodotti controllati e sul materiale di comunicazione e alla partecipazione in modo collettivo alle fiere del settore.
Al fine di migliorare la qualità del proprio lavoro e fornire ulteriori garanzie ai propri utenti ed ai consumatori, il CCPB ha perseguito ed ottenuto l'accreditamento del SINCERT riguardo alla norma EN 45011 per i certificatori di prodotto ed è stato accreditato pure dall'IFOAM in conformità ai Basic Standard da essa sviluppati.
Nel 2002, quale primo organismo in Italia, ha ottenuto l'accreditamento per operare in conformità alle legislazioni degli Stati Uniti (National Organic Program), del Giappone e del Quebec (Canada).
Il sistema di controllo è l'insieme di funzioni ed azioni che caratterizzano l'attività ispettiva del CCPB relativamente alla verifica dell'applicazione, da parte degli operatori controllati, di quanto disposto dal Reg. CEE 2092/91 e successive modificazioni ed integrazioni.
Tutte le aziende di PRODUZIONE, PREPARAZIONE, COMMERCIALIZZAZIONE, IMPORTAZIONE di prodotti agricoli o derrate alimentari che vogliono ottenere prodotti da agricoltura biologica devono assoggettarsi al sistema di controllo.L'assoggettamento al sistema di controllo avviene mediante la compilazione della NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ed il relativo invio tramite posta raccomandata a/r del documento al CCPB ed alle autorità competenti regionali (Assessorati Agricoltura, Ispettorati Provinciali Agrari, Servizi Provinciali Agricoltura ecc. ecc.) o nel caso di IMPORTATORI al MIPAF (Ministero delle Politiche Agricole e Forestali).
Quando la NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO arriva presso il CCPB, il Responsabile Attività di Controllo, eseguite le necessarie valutazioni, affida l'azienda ad un Ispettore che in base ai programmi ricevuti, si accorda con il responsabile aziendale (o suo delegato), per l'esecuzione della Visita Ispettiva Fase di Avvio.
Durante l'esecuzione della Visita Ispettiva Fase di Avvio l'Ispettore verifica principalmente la conformità dei siti produttivi a quanto previsto dal Reg. CEE 2092/91 e successive modificazioni ed integrazioni e riporta in un documento denominato Relazione di Ispezione Fase di Avvio, controfirmato dall'operatore, tutte le informazioni utili alla Commissione di Certificazione per esprimere un giudizio idoneità.
Quanto riportato sulla Relazione di Ispezione Fase di Avvio viene valutato dal Responsabile dell'Attività di Controllo che esprime un proprio giudizio successivamente sottoposto alla valutazione della Commissione di Certificazione.
La Commissione di Certificazione in base a quanto rilevato dall'Ispettore, al giudizio del Responsabile Attività di Controllo ed eventualmente sulla scorta di ulteriori approfondimenti che può in ogni momento richiedere, decide sull'ammissione o meno dell'azienda nel sistema di controllo.
All'azienda ammessa (idonea) viene inviata una comunicazione contenente la decisione della Commissione di Certificazione, i tempi di conversione (per le aziende agricole) attribuiti ai singoli appezzamenti in funzione del loro orientamento produttivo, e le eventuali azioni correttive da adottare.
All'azienda non ammessa (non idonea) viene inviata una comunicazione contenente le motivazioni della non idoneità e le modalità previste per un eventuale ricorso contro la decisione della Commissione di Certificazione.
Le aziende idonee entrano a far parte dell'elenco delle aziende controllate sulle quali, in base ad un Piano Preventivo dei Controlli Annuale (PPCA) redatto dal Responsabile attività di Controllo ed approvato dal Presidente, vengono eseguite annualmente una o più visite di sorveglianza che hanno lo scopo di verificare il mantenimento delle condizioni di idoneità e la completa applicazione di quanto previsto dal Reg. CEE 2092/91 e successive modificazioni ed integrazioni.