Forestazione

Il settore forestale e la valorizzazione dell’alta collina e montagna  sono tematiche  di interesse strategico per lo sviluppo dell’appennino Emiliano Romagnolo  e sempre più trasversali a diverse politiche che influenzeranno sempre più la selvicoltura e le scelte sulla gestione delle risorse forestali ed agricole in modo particolare delle aree montane.

 

In relazione inoltre agli stati generali delle politiche della montagna e alla centralità del ruolo dell’imprenditore agricolo/forestale quale sentinella del territorio il progetto Terre Alte  propone gli obiettivi di seguito elencati:

 

  • Mettere al centro il  settore agricolo quale primario e di conseguenza espressione di quello turistico ed ambientale
  • Proposte di valorizzazione dei prodotti di montagna derivanti dalla implementazione della  multifunzionalità delle aziende per integrare il reddito con attività economiche  agrosilvopastorali diversificate (selvicoltura, castanicoltura,  zootecnia allo stato brado o semibrado , pioppicoltura e tartufaie)
  • Valorizzare la filiera del legno e riscoprire la coltura del legno derivante dall’appennino emiliano romagnolo (Filiera Forestale Regionale)  (legna da ardere, legname da lavoro, legname da energia ecc, Pioppicoltura) con utilizzo di (infrastrutture) segherie mobili.
  • Riportare l’occupazione nelle aree marginali riscoprendo la figura dell’operatore forestale qualificato tramite la promozione del registro delle imprese forestali e relativa  formazione professionale (vedi Dinamica e catalogo Verde)
  • Riscoprire in collaborazione con i Carabinieri forestali il ruolo dell’imprenditore boschivo e dell’agente forestale che accompagna l’azienda nella gestione del territorio
  • Creare  e promuovere forme consortili di gestione agrosilvopastorali quali attori principali nei riguardi del PSR misure 8  forestali e l’importante ruolo della pianificazione
  • Promuovere la gestione forestale sostenibile (PEFC/FSC) quale marchio di garanzia  e di markentig territoriale dei prodotti del bosco e del sottobosco (funghi, castagne, tartufi, frutti)
  • Castanicoltura: è alla base  della ns  cultura montana, definire il suo ruolo se rientra nel settore agricolo o forestale, qualificare il settore con corsi innovativi per castanicoltori imprenditori, valorizzare il prodotto legno di castagno quale materiale da opera e proporre forme di associazioni di produttori nelle provincie ancora senza riferimenti (vedi modena), valorizzare marchio del marrone e della castagna di ……, e castanicoltura certificata con gestione sostenibile forestale o agricola
  • Viabilità forestale: attualmente  in regione Emilia Romagna non c’è la cultura di mantenere la viabilità forestale ma invece una buona gestione va nella direzione della fruizione turistica, idrogeologica, prevenzione incendi e di sicurezza pubblica del ns territorio…. Il turista consapevole anche slow sa che per vedere, scoprire ecc ha necessità di poter arrivare comodamente alla destinazione (vedi Trentino Alto Adige) Ad oggi la regione Emilia Romagna all’interno del PSR 2014-2020 non ha assolutamente preso in considerazione la viabilità forestale che spesso è anche impedita dagli enti competenti , non realizzando che invece è il motore dell’economia e della pianificazione forestale
  • Promozione della Tartuficoltura controllata e coltivata quale strumento di diversificazione di reddito per l’imprenditore.
  • Implementazione dell’utilizzo delle aree ad altitudini più elevate per esperienze quali alpeggio –transumanza  vedi esempio zone del parmense o reggiano e di conseguenza con prodotto di montagna ITINERANTE e relativo marchio
  • Organizzazione di fiere di agricoltura di montagna