“Qualità eccezionale dei frumenti teneri e duri bolognesi sia per peso specifico che per contenuto proteico”. I primi dati

COMUNICATO STAMPA

 

Prezzo del grano, Confagricoltura Bologna: «Dalle prime analisi si preannuncia una qualità straordinaria dei frumenti teneri e duri sia per contenuto proteico che per peso specifico. Ci attendiamo dal mercato una giusta valorizzazione del prodotto e vigileremo sulle quotazioni della Borsa Merci di Bologna»

 

È arrivata subito la risposta dei cerealicoltori bolognesi alla crisi di mercato che attanaglia il settore cerealicolo da più di un anno e alle avversità metereologiche che hanno reso davvero difficile la campagna 2017.

 

«Dalle prime analisi – dichiara il presidente di Confagricoltura Bologna Guglielmo Garagnani – si preannuncia una qualità straordinaria dei frumenti teneri e duri bolognesi sia per contenuto proteico che per peso specifico; ineccepibile anche dal punto di vista della sicurezza alimentare. Merito della capacità professionale degli agricoltori, dell’utilizzo di nuove varietà e di tecniche agronomiche all’avanguardia»

 

La scelta delle migliori varietà, adatte ai nostri areali, e delle tecniche agronomiche più aggiornate soprattutto per quanto riguarda concimazioni e difesa della spiga, hanno portato ad avere un raccolto 2017 assolutamente sano, cioè privo di micotossine, e con caratteristiche qualitative mai viste prima. Ossia: «Peso specifico nettamente superiore a 84; contenuto proteico sopra ai 13,5 punti percentuali nei teneri e stabilmente sopra i 14,5, con punte fino a 16, nei frumenti duri; siamo in attesa dei primi riscontri sugli altri standard qualitativi, quali quantità di glutine/forza o indice W ed elasticità d’impasto o P/L che auspichiamo essere eccellenti».

 

«Pastai, mugnai, stoccatori sono avvertiti, adesso ci aspettiamo che il mercato premi il grande impegno e la professionalità dei produttori, riconoscendo una giusta remunerazione del prodotto anche a fronte dell’aumento dei costi dovuti agli investimenti in tecniche agronomiche e specifiche cure colturali. Quest’anno non è più giustificato un così marcato differenziale di prezzo tra grani di qualità italiani ed esteri, in particolare canadesi e austriaci. Vedremo – e per questo Confagricoltura vigilerà sin da subito – se dalle prossime quotazioni del mercato sui tavoli della Borsa Merci di Bologna, in uscita giovedì, il grano bolognese sarà valorizzato alla stregua dei migliori grani esteri di qualità» conclude il presidente di Confagricoltura Bologna.

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