“Basta alle solite affermazioni generaliste”. Lo dice Confagricoltura E.Romagna dopo la denuncia di Legambiente alla Ue sullo spandimento dei liquami

 «Siamo stanchi dei proclami e delle solite affermazioni generaliste sull’ambiente. È stato oltrepassato ogni limite. All’agricoltura e zootecnia sono attribuite colpe spropositate». Duro il commento di Confagricoltura Emilia Romagna a seguito della denuncia avanzata da Legambiente alla Commissione Europea sui “volumi crescenti e ingestibili di liquami zootecnici che inquinano suolo, acqua e aria”, come cita la nota diffusa dall’associazione ambientalista, con la quale si vuole puntare il dito contro la circolare emanata dal Ministero delle Politiche Agricole, lo scorso dicembre, che, per aiutare gli allevatori, ha autorizzato l’impiego di liquami anche nei mesi di dicembre e gennaio, mesi in cui – secondo la direttiva europea – vige il divieto di spandimento.

«In quei mesi, la nostra Regione – precisa l’organizzazione agricola – ha gestito in raccordo con l’Arpa lo spandimento dei liquami, nel rispetto delle norme e delle disposizioni ma soprattutto a garanzia del corretto uso dei reflui. Gli agricoltori hanno seguito quanto indicato dal Bollettino regionale, pubblicato due volte a settimana, riportante le specifiche aggiornate sulle aree via via autorizzate solo dopo aver effettuato la verifica degli indici stabiliti».

Confagricoltura Emilia Romagna si dichiara soddisfatta del percorso costruito in regione insieme all’Arpa e aggiunge: «Ci aspettiamo un confronto e un dialogo costruttivo anche con Legambiente e il mondo dell’associazionismo ambientalista, ma si deve ripartire daccapo. Con più serietà e concretezza. Con maggior capacità di ascolto nei confronti di chi lavora la terra e produce per la collettività». Invita infine la Regione Emilia Romagna «ad assumere la propria posizione in merito, per costruire un nuovo indirizzo che possa legare agro-ecologia e territorio, un Green New Deal davvero condiviso».

 

 

 

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