Agrinsieme incontra il presidente Bonaccini. Al centro Pac, Psr e danni da fauna selvatica

Una delegazione di AGRINSIEME Emilia-Romagna è stata ricevuta dal Presidente della Regione Stefano Bonaccini per un confronto su alcuni dei principali temi al centro dei lavori del coordinamento, tra i quali la PAC, il PSR, la burocrazia e la questione dei danni causati dalla fauna selvatica; l’incontro ha rappresentato una nuova tappa del percorso di confronto avviato dalla Regione con le organizzazioni agricole e cooperative su questioni inerenti l’agricoltura, l’ambiente e la sanità.

Della delegazione, guidata dal coordinatore regionale Alberto Benetti, facevano parte i Presidenti e i Direttori regionali di Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, che sono stati ricevuti, oltre che da Bonaccini, dall’Assessore all’Agricoltura Simona Caselli e dal Direttore Generale Agricoltura e Pesca della Regione Valtiero Mazzotti.

“La prima parte del confronto è stata dedicata alla prossima PAC, con particolare attenzione alla fase di transizione e alla possibile proroga dei regolamenti attualmente in vigore”, spiega AGRINSIEME Emilia-Romagna, che si è nuovamente congratulato con i vertici regionali per i positivi risultati conseguiti in termini di spesa dei fondi comunitari, ma anche nazionali, sottolineando che tale successo è stato possibile anche grazie al positivo confronto tra la Regione e le organizzazioni agricole e cooperative.

In merito al PSR 2014-20, il coordinamento ha chiesto a Bonaccini di lavorare per snellire e semplificare i bandi, senza dover così ricorrere a circolari interpretative, e di vagliare la possibilità di reperire ulteriori risorse per dare gambe ai numerosi progetti che non sono stati finanziati visto il grande numero di richieste.

“Abbiamo inoltre presentato al Presidente la necessità di trovare delle soluzioni al problema dei danni causati dalla fauna selvatica, evidenziando che si tratta di una questione che interessa l’agricoltura ma anche l’ordine pubblico e che sempre più spesso sale agli onori delle cronache; abbiamo sottolineato, in particolare, il rischio sanitario legato alla diffusione dei cinghiali e alla trasmissione della peste suina, in una Regione come l’Emilia Romagna dove la suinicoltura riveste una notevole importanza”, conclude AGRINSIEME Emilia Romagna.

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