Il 5 ottobre a Bologna convegno sulla Terza età, con la vicepresidente della Regione Elisabetta Gualmini, promosso dai 13mila Senior di Confagricoltura E.Romagna

Si parlerà dei servizi socio-sanitari rivolti alla Terza età e delle esigenze di una fetta sempre crescente della popolazione, che in Emilia-Romagna conta circa 1 milione e mezzo di pensionati.

Il convegno dal titolo “Terza età e salute: novità dal piano socio-sanitario regionale”, promosso dai vertici regionali dell’Anpa-associazione nazionale pensionati agricoltori – una costola di Confagricoltura -, si terrà venerdì 5 ottobre a Bologna (h. 10.00 – Hotel Savoia Regency, via del Pilastro 2), con la partecipazione della vicepresidente della Regione Emilia Romagna, assessore al Welfare e alle politiche abitative, Elisabetta Gualmini, che risponderà alle domande dei Senior di Confagricoltura Emilia Romagna: una base associativa di 13.000 pensionati, tra ex-imprenditori agricoli e non.

 

Al centro dell’incontro, il contrasto alle povertà e le politiche abitative; le “case della salute” dove si concentra l’attività di prevenzione/assistenza (in regione sono 104) e le “case famiglia” che ospitano persone non autosufficienti, anziani e loro familiari. «L’Emilia Romagna – spiega il presidente regionale dell’Anpa-Confagricoltura Emilia Romagna, Carlo Sivieri – ha presentato il Piano sociale e sanitario 2017-2019 che intende anzitutto integrare sul territorio politiche sociali e sanitarie, spesso scoordinate». Non mancherà l’accenno al tema previdenziale: «L’anno scorso – prosegue Sivieri – riuscimmo a ottenere per tutti i pensionati al minimo una “quattordicesima mensilità” di circa 800 euro. Ora sul tavolo poniamo altre richieste: a) adottare un indice dei prezzi che rifletta maggiormente le caratteristiche del paniere di spesa dei consumatori anziani; b) definire un sistema stabile di perequazione delle pensioni in grado di garantire un potere di acquisto nel tempo; c) adeguare gradualmente gli attuali importi minimi di pensione agli standard europei indicati nella Carta Sociale Europea in misura non inferiore al 40% del reddito medio nazionale, per il nostro Paese circa 650/700 euro mensili; d) adottare a livello nazionale le politiche europee per la non discriminazione degli anziani, l’invecchiamento attivo e la solidarietà intergenerazionale; infine, rifinanziare stabilmente e in misura adeguata il Fondo per la non autosufficienza».

La presenza di agricoltori anziani attivi nella conduzione delle aziende è un importante fattore di sviluppo e di coesione sociale per le comunità territoriali e come sottolinea la presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Eugenia Bergamaschi, «l’Anpa è una risorsa umana insostituibile per la nostra associazione, un sindacato molto attivo e attento alle sensibilità dei meno giovani oltre a rappresentare la memoria storica di Confagricoltura».

Interverranno, tra gli altri, Rodolfo Garbellini, presidente nazionale Anpa Confagricoltura; Salvatore Cavini, Cupla Emilia-Romagna. Con le conclusioni dell’On. Angelo Santori, segretario nazionale Anpa Confagricoltura.

Ultima modifica:

I commenti sono chiusi.