Bene il ritorno dei voucher. Bergamaschi: “Lo strumento è nato per l’agricoltura che ne ha sempre fatto un uso corretto”

«È una bella notizia. I voucher sono nati per l’agricoltura e noi, agricoltori, ne abbiamo sempre fatto un uso corretto. Attendiamo che si passi dalle parole ai fatti: siamo già nel boom della stagione estiva». La presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Eugenia Bergamaschi, saluta soddisfatta la volontà di reintrodurre i “buoni lavoro” annunciata dal Ministro Centinaio.

«Lo strumento consente di regolarizzare l’attività agricola e si adegua alle peculiarità del lavoro nei campi, dalla raccolta di frutta e verdure alla vendemmia; la verità – incalza la presidente Bergamaschi – è che l’abolizione dei voucher nel marzo del 2017 ha reso più complicato impiegare manodopera in piccole ma rilevanti mansioni aziendali. Abbiamo bisogno di forme contrattuali smart e flessibili per assecondare i tempi dell’agricoltura».

Se poi si osservano i dati relativi alla vendita dei voucher in Italia, nei vari settori produttivi, da agosto 2008 a marzo 2017, l’Emilia-Romagna è nelle primissime posizioni: risulta terza nell’utilizzo dei buoni lavoro dopo Lombardia e Veneto (Rapporto Agroalimentare di Unioncamere ER). «Segno che lo strumento si inquadra perfettamente anche nelle dinamiche occupazionali del territorio e nei comparti strategici dell’agricoltura emiliano-romagnola» conclude la presidente regionale di Confagricoltura Emilia Romagna.

 

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