Assemblea di Confagricoltura Emilia-Romagna con l’intervento del presidente nazionale Massimiliano Giansanti

Danni da maltempo e criticità del sistema assicurativo; le tematiche legate all’ambiente e alla sanità, con al centro la direttiva nitrati e l’impatto sulle acquee; difficoltà e rischi nella presentazione delle domande Pac 2017 e i nodi della burocrazia, ma soprattutto massima attenzione alla revisione di medio-termine della Politica agricola comunitaria. Sono i temi affrontati stamani a Bologna all’assemblea di Confagricoltura Emilia-Romagna alla presenza del presidente nazionale Massimiliano Giansanti.

«Sul sistema assicurativo – ha detto il presidente di Confagricoltura – attendiamo un decreto legislativo; occorre individuare un percorso che possa garantire un contributo agli agricoltori non assicurati, gravemente danneggiati dalle recenti calamità». Pieno sostegno alla richiesta di attivazione degli strumenti di soccorso del Fondo di Solidarietà nazionale. Si è concentrato poi sugli obiettivi del suo mandato. «La proposta deve nascere da una associazione che è in grado di leggere il cambiamento, leader nella proiezione verso il futuro: dobbiamo accompagnare la crescita di Confagricoltura attraverso forti iniziative di rappresentanza sindacale sul territorio».

Giansanti ha ricordato le 5 parole chiave. «Responsabilità della rappresentanza, che deve indurre a fare sistema e ad adottare la scelta migliore; Consapevolezza di chi siamo e cosa facciamo; Essere all’avanguardia sui grandi temi dell’agricoltura; l’Orgoglio di appartenere a Confagricoltura e il Successo come obiettivo finale».

Il presidente regionale Gianni Tosi si è soffermato anche sulla nuova legge urbanistica regionale in fase di definizione, «affinché sia ascoltata la richiesta di Confagricoltura per quanto concerne il riutilizzo della cubatura di fabbricati rurali (magazzini, stalle e fienili non utilizzati dall’agricoltore) in zone urbanizzate o industriali. Tale riuso può essere sia una risorsa per l’agricoltore, sia un beneficio per l’ambiente con il ripristino di aree verdi».

 

 

 

Ultima modifica:

I commenti sono chiusi.