Agrinsieme sul primo forum dedicato alle produzioni di eccellenza, Dop e Igp, a Parma l’11 e 12 aprile

Origo – Forum Mondiale dei prodotti di qualità di Parma, Agrinsieme Emilia Romagna: “Pieno sostegno ad un’iniziativa utile a valorizzare, a far conoscere e sviluppare l’eccellenza dell’agroalimentare”

L’Emilia-Romagna in “pole position” per l’impatto economico che questi prodotti determinano nelle ricadute territoriali

La sostenibilità economica di queste produzioni passa in primo luogo per il giusto riconoscimento della fase produttiva.

“E’ positivo che le istituzioni regionali, nazionali ed europee si concentrino sulla necessità di creare una nuova consapevolezza del valore strategico delle produzioni di qualità: l’Emilia-Romagna è la regione che vanta la leadership del numero di denominazioni ed origine geografica e questo dato premia il valore dell’enogastronomia dei nostri territori e che valgono oltre 2.5 miliardi di euro”.

Agrinsieme Emilia Romagna esprime apprezzamento per ORIGO (il primo Forum Mondiale dei prodotti di qualità organizzato a Parma, Città Creativa della Gastronomia Unesco) che si terrà l’11 ed il 12 aprile e che vede coinvolte, con le proprie eccellenze le prime tre province per impatto economico di DOP e IGP, ovvero Parma, Modena e Reggio Emilia.

“La valorizzazione di questi prodotti è ormai riconosciuta fondamentale per trainare l’export, per promuovere le vendite nella distribuzione organizzata nazionale ed europea – sottolinea Agrinsieme – premiando la competenza nonché la preparazione del mondo agricolo ed alimentare insediato nel territorio. Lo sviluppo di queste produzioni lo si deve anche al tessuto imprenditoriale cooperativo molto radicato in questo territorio, cooperazione che per le produzioni alimentari regionali ha individuato nell’altro standard qualitativo, di cui le denominazioni di origine fanno parte, un elemento di competitività su cui modellare la propria crescita”. I numeri positivi che emergono dagli andamenti dei consumi di questa tipologia di prodotti dimostrano che la scelta di investire sulla qualità e sui percorsi di valorizzazione territoriale hanno dato e danno i loro frutti.

“Il percorso non è concluso perché all’interno delle diverse denominazioni sussistono forti differenziazioni sulla capacità dei prodotti di essere percepiti come distintivi nei confronti dei concorrenti – prosegue Agrinsieme Emilia Romagna – e su questa sfida pensiamo di poter dar un ulteriore contributo per la crescita delle produzioni e per la loro efficace tutela.

La visione agricola ed agroalimentare, di cui siamo portatori, invita gli attori che nelle giornate dall’11 al 12 aprile si confronteranno nelle tavole rotonde e nel negli incontri relativi al business ad affrontar le problematiche dei prodotti a qualità certificata anche sul alto di remunerazione e attività economica sostenibile per le fasi di trasformazione e di produzione: solo con un equa valorizzazione di tutti i passaggi della filiera – conclude Agrinsieme – si potrà pensare di mantenere e sviluppare queste produzioni”.

 

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