Sintesi del XXI Convegno Fiscale di Confagricoltura a Ferrara. Con Tosoni, Caputo, Scaramagli, Canali e Pasquali. Conclusioni di Mario Guidi

Lunedì 23 gennaio, presso la sede di Ferrara Fiere e Congressi, in una sala conferenze affollata all’inverosimile, si è tenuto il XXI convegno fiscale di Confagricoltura Ferrara, Ravenna e Forlì- Cesena e Rimini. Il convegno è stato seguito in diretta streaming anche dalla sede di Confagricoltura Cesena. Per la prima volta è stata Ferrara ad ospitare l’annuale Convegno interprovinciale di Confagricoltura dedicato alle materie fiscali per l’importante aggiornamento sulle novità previste dalla legge per il settore agricolo. Al tavolo dei relatori i Presidenti di Confagricoltura Ferrara, Pier Carlo Scaramagli, di Ravenna, Paolo Pasquali e di Forlì Cesena e Rimini, Claudio Canali, che hanno aperto i lavori con una fotografia agroeconomica delle province da loro rappresentate accompagnata da un breve filmato. Numerosi gli Agricoltori e i professionisti presenti in sala, per le autorità è salito sul palco il Sindaco Tiziano Tagliani che ha voluto portare i saluti della città di Ferrara. Sono seguiti gli interventi del Presidente della Cassa di Risparmio di Cento, main sponsor della manifestazione, Carlo Alberto Roncarati e del Direttore di Caricento, dottor Ivan Damiano.
Il Convegno è entrato nel vivo con Nicola Caputo, responsabile fiscale di Confagricoltura, a lui il compito di illustrare le novità fiscali introdotte dall’ultima finanziaria relativa all’Irpef agricola, all’IVA zootecnica, ai Finanziamenti per macchinari e tecnologie, alla decontribuzione per i coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali under 40. Gian Paolo Tosoni, esperto fiscalista e pubblicista de “Il Sole 24 Ore”, relatore fisso dei convegni fiscali di Confagricoltura, ha articolato il suo intervento sui principali temi della finanziaria 2017 ed espressamente sulle norme che maggiormente interesseranno gli imprenditori agricoli da qui al 2019, con un focus particolare sui nuovi adempimenti IVA. Sono seguite le numerose domande del pubblico rivolte agli esperti relatori.
Il Presidente di Confagricoltura Mario Guidi ha sottolineato come la Legge di Stabilità degli ultimi due anni abbia introdotto provvedimenti volti a valorizzare e agevolare un settore così vitale e importante per il Paese e come anche quest’anno il governo abbia lanciato un segnale positivo per le imprese agricole, dimostrando nuova sensibilità. Il Presidente Guidi ha però voluto rimarcare, accanto ai lati positivi, anche i macroproblemi che gravano sull’agricoltura “Non c’è vera e propria strategia di sostegno all’agricoltura, non serve essere destinatari di contributi che poi lo stato si rimangia, non esiste snellimento burocratico, dobbiamo liberare le capacità per conquistare un mercato globale e sempre in evoluzione, non vogliamo essere dentro un recinto di protezione (oggi diventato una gabbia), ma dobbiamo compiere ogni sforzo per declinare l’agricoltura in modo diverso: dare la possibilità alle imprese agricole di avere un po’ di respiro con il fisco, facilitare l’accesso dei giovani, potersi ammodernare, aprirsi a internet e all’innovazione, sono tutti passi decisivi da noi sollecitati. Dopo il varo della rinnovata legge di stabilità ora attendiamo un’altra fondamentale stabilità, quella politica. Il Paese e l’economia hanno bisogno di sicurezze e non possono permettersi incertezze destabilizzanti”.

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