Assicurazioni, Agrinsieme E-R: “la deroga del Ministero dell’Agricoltura è un primo segnale che va nella direzione auspicata”

“La misura di emergenza alle procedure assicurative, che permette da subito la stipula dei contratti assicurativi per la copertura gelo e brina, prima della compilazione del piano assicurativo individuale, rappresenta una soluzione temporanea alla problematica che va nella direzione che avevamo richiesto”.  Questo il commento di Antonio Dosi, coordinatore di  Agrinsieme Emilia Romagna (il coordinamento che riunisce le organizzazioni agricole regionali di Cia, Confagricoltura, Copagri Fedagri-Confcooperative, Agci-Agrital e Legacoop Agroalimentare),  dopo la deroga del ministero delle Politiche agricole alle procedure assicurative, che permette da subito la stipula dei contratti assicurativi per la copertura gelo e brina, prima della compilazione del piano assicurativo individuale . “Fin da subito Agrinsieme, per prima,  aveva chiesto questa deroga  che consente agli agricoltori di provvedere ad attivare le polizze. “Un risultato ottenuto grazie anche all’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, che ha sostenuto le nostre richieste”, sottolinea Dosi  “Rimangono tuttavia ancora i problemi di tante imprese agricole, soprattutto ortofrutticole, sul sistema di calcolo delle rese produttive che vanno a fissare i valori massimi assicurabili, – afferma coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri e Aci agroalimentare – ancora troppo bassi rispetto alle esigenze delle imprese agricole”. Intanto, in diverse zone,  sono pervenute segnalazioni di gelate notturne , dovute all’abbassamento delle temperature. “Il maltempo di questi giorni rende ancora più urgente la soluzione dei problemi – prosegue il coordinatore di Agrinsieme – in un momento congiunturale delicato, dove le difficoltà del comparto hanno assunto una dimensione comunitaria, ulteriori rischi sulle spalle degli agricoltori non sono accettabili”.  Agrinsieme ricorda che su quasi 127.000 contratti assicurativi a livello nazionale, ad oggi ne sono stati presentati solo poco più 2200 e altrettanti sono in compilazione. Questo numero così esiguo ha spinto a trovare soluzioni tampone. “Serve ora – conclude Dosi – individuare velocemente misure stabili, praticabili ed in grado di evitare il rischio che, a causa di inutili tecnicismi, possano esserci ripercussioni sul riconoscimento degli aiuti agli imprenditori agricoli che sono già stati colpiti dalle gelate”.

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